La tela di Aracne

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Data/Ora
Date(s) - 04/06/2026
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Palermo, il Liberty entra negli archivi del futuro: una giornata di studi nazionale tra tutela, ricerca e memoria dell’architettura

PALERMO – C’è un patrimonio che non vive soltanto nelle facciate decorate, nei ferri battuti sinuosi o nelle grandi architetture di fine Ottocento e inizio Novecento. Vive nei disegni custoditi negli archivi, nelle tavole progettuali, nelle collezioni universitarie, nei documenti che raccontano la nascita di uno dei linguaggi artistici più identitari della modernità. Da questa consapevolezza nasce il Convegno nazionale “Giornata di studi sulle architetture Liberty e sulle collezioni archivistiche universitarie di architettura”, in programma il 4 giugno 2026 alle ore 9.30 nella Sala Magna di Palazzo Chiaromonte Steri a Palermo.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto culturale “La Tela di Aracne. Biodiversità e metamorfosi nei disegni di architettura tra Ottocento e Novecento”, esposizione visitabile dal 4 giugno al 7 settembre 2026 nella Sala delle Verifiche dello Steri, dedicata ai rapporti tra natura, progetto e trasformazioni del linguaggio architettonico tra XIX e XX secolo.

Promossa nell’ambito delle attività scientifiche del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, la giornata affronta un tema sempre più centrale nel dibattito culturale contemporaneo: la tutela del patrimonio Liberty come bene collettivo, parte integrante del paesaggio urbano e della memoria storica nazionale. Il convegno pone inoltre al centro il ruolo degli archivi universitari, luoghi nei quali la conservazione documentaria diventa strumento di conoscenza, valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale.

L’ideazione e la direzione scientifica sono affidate a Francesco Lo Piccolo ed Ettore Sessa, con segreteria organizzativa curata da Tamara Vuturo, insieme a Maria Stella Ingargiola, Francesca La Mattina e Virginia Bonura.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, della dirigente della Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo, Serena Falletta, e del presidente del Sistema Museale d’Ateneo Michelangelo Gruttadauria.

Dalle ore 10 entrerà nel vivo il programma scientifico con un articolato percorso interdisciplinare.

Francesco Lo Piccolo, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, introdurrà il tema delle Collezioni Scientifiche del D’Arch, cuore documentario dell’iniziativa. Seguirà Alberto Rigoni, magistrato della Corte dei Conti e presidente del Collegio dei Revisori UniPa, con una riflessione dedicata alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali intesi come patrimonio nazionale e ai danni derivanti dalla cattiva gestione.

Gloria Pappalardo, restauratrice della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, approfondirà il tema della conservazione dei disegni di architettura custoditi nelle collezioni scientifiche dell’ateneo palermitano, mentre Ettore Sessa, docente di Storia dell’Architettura, illustrerà il patrimonio documentario degli archivi dedicati al Liberty italiano.

Uno sguardo alle nuove tecnologie arriverà con il progetto Samothrace Cultural Heritage, piattaforma interattiva per la fruizione delle collezioni scientifiche universitarie, presentato da Delia Francesca Chillura Martino, Viviana Trapani e Veronica De Salvo.

Sul rapporto tra digitalizzazione e patrimonio grafico interverranno Vincenza Garofalo, Enrico Sottosanti e Mario Pietro Zerilli, con un approfondimento dedicato alle strategie di valorizzazione delle tavole didattiche di Giovan Battista Filippo Basile, figura centrale dell’architettura siciliana.

Di tutela del patrimonio Art Nouveau e del ruolo di archivi e musei di architettura parlerà Antonello Alici, docente di Storia dell’Architettura dell’Università Politecnica delle Marche.

Tra gli interventi attesi anche quello dello storico dell’arte Andrea Speziali, presidente dell’associazione nazionale Italia Liberty, dedicato a “L’Art Nouveau in Italia e nel mondo: censimento, valorizzazione e rilettura critica del Liberty”, tema che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza internazionale grazie a una nuova attenzione verso il patrimonio della Belle Époque e verso i processi di recupero delle architetture storiche.

Chiuderà la sessione Vittorio Raeli, presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per l’Emilia-Romagna, con un intervento dedicato all’architettura Liberty nel Salento.

A fare da cornice alla giornata di studi sarà la mostra “La Tela di Aracne”, ispirata alle Metamorfosi di Ovidio e costruita attorno al rapporto tra biodiversità, natura e trasformazioni architettoniche nei disegni realizzati tra Ottocento e Novecento da protagonisti dell’architettura siciliana quali Giovan Battista Filippo Basile, Ernesto Basile, Salvatore Benfratello, Salvatore Caronia Roberti, Antonino Lo Bianco, Antonio Zanca e Giuseppe Damiani Almeyda. Il percorso espositivo comprende materiali provenienti dalle collezioni scientifiche del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, insieme a contributi dell’Orto Botanico, del Museo Geologico Gemmellaro e del Museo di Zoologia Doderlein.

Disegni originali, modelli tridimensionali, riproduzioni digitali e strumenti multimediali accompagneranno il pubblico in una lettura delle metamorfosi del progetto architettonico tra natura e artificio, tra memoria storica e innovazione tecnologica.

Un appuntamento che unisce ricerca, tutela e divulgazione, ponendo Palermo al centro di una riflessione nazionale sul valore culturale dell’architettura Liberty e sul futuro della sua conservazione.

 

DOWNLOAD:
Mostra Aracne Programma Convegno 4 Giugno 2026

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