Author: andrea speziali

  Sin dalla fine dell’Ottocento i villini d’epoca caratterizzano il tessuto urbano di Riccione, tracciandone di riflesso la sua storia. Il vecchio borgo marinaro, che ha il suo fulcro in quel tratto della Flaminia rinominato Corso Fratelli Cervi, si espande in fretta sino alle dune, lambite dal mare. Tant’è che nel 1905 vengono censite duecento ville. Un patrimonio edilizio che trova la forza di propulsione nelle facoltose famiglie del Centro-Nord, attratte dalla gradevolezza della ridente località balneare, dal suo clima salubre e dalla sua atmosfera vivace, allegra e ospitale. Un processo che, escluse le parentesi dei tristi eventi bellici, prosegue nei decenni, registrando un ulteriore sviluppo negli anni Venti e Trenta. Periodo in cui il Duce con la sua famiglia trascorre le vacanze a Riccione. Avere una residenza estiva a pochi passi da quella di Donna Rachele Guidi e di Benito Mussolini, diventa appannaggio di gerarchi, imprenditori e professionisti. Riccione si arricchisce così di un considerevole patrimonio urbanistico, in buona parte cancellato nel tempo da quel processo d’innovazione che tuttora lo mette a repentaglio. Sono centinaia i villini demoliti nel dopoguerra per lasciare spazio a pensioni e alberghi che hanno segnato il boom del turismo popolare. In questo contesto s’inserisce la storia di Villa Antolini sulla quale il giovane autore Andrea Speziali ha svolto una certosina e meticolosa ricerca, che guida il lettore negli ambienti di quel "monumento" in stile Liberty, a Riccione davvero raro....

Andrea Speziali è alla 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia A Torino - Saranno i 12mila metri quadrati della Sala Nervi di Torino Esposizioni ad ospitare la 54° Edizione della Biennale di Venezia - Padiglione Italia, curata da Vittorio Sgarbi, nell’ultimo capitolo di quest’edizione dedicata al 150° dell’Unità d’Italia e che lo stesso Sgarbi definisce come “la chiusura di un cerchio aperto”. Con Torino, infatti, si conclude la prima parte di un virtuale censimento degli artisti.... INFO evento

Andrea Speziali parteciperà a Pechino per la 14° Fiera Internazionale di Arte Moderna e contemporanea. La manifestazione si svolgerà nel noto ed elegante complesso del World Trade Center, spazio espositivo situato nel cuore degli affari di Pechino, adiacente ai quartieri dell’Ambasciata e palazzi di fama internazionale dove si creano business e opportunità per lo sviluppo economico internazionale.

La Galleria Artequadri quest'anno sarà presente alla ''Affordable Art Fair'' di Amsterdam dal 27 al 31 ottobre 2010. Artequadri e International Artist Group sono allo stand A1. I visitatori presenti all’edizione del 2009 sono stati più di 15.000, con un aumento dell’11% rispetto l’edizione precedente, le vendite totali di opere d’arte sono ammontate a 1.3 milioni di euro (un incremento del 9%). L’Affordable Art Fair è una fiera d’arte contemporanea dove si possono acquistare opere d’arte non superiori alle 5.000,00 euro e dove Collezionisti e Gallerie possono scorgere nuovi talenti emergenti. Dopo tre edizioni di successo del Affordable Art Fair (AAF) di Amsterdam, la quarta edizione della International Art Fair aprirà le sue porte 28-31 ottobre 2010. Oltre 85 gallerie nazionali ed internazionali presenteranno opere d'arte da centinaia di artisti tutti con un prezzo tra € 100 e € 5000. Questa edizione anno 16,000 visitatori sono attesi a AAF Amsterdam. Da acquirenti prima volta ai collezionisti esperti: la AAF dimostra che l'arte possa essere accessibile a tutti. Ci sono gallerie che offrono una vasta gamma di opere d’arte: dal figurativo all'astratto, dal tradizionale all'avanguardia. Le categorie includono pittura, fotografia, scultura, disegno e l'incisione. Tutte le opere di artisti viventi (compresi quelli di Olanda, Gran Bretagna, Italia, Cina, Spagna, Francia, Repubblica Ceca e Stati Uniti).

Mirko Vucetich, nato da Giovanni e Francesca Cappelli il 9 gennaio del 1898 a Bologna, dove il padre era un funzionario delle Ferrovie, compì i suoi studi in quella città e successivamente a Napoli, in seguito al trasferimento del capofamiglia per motivi di lavoro nella città partenopea; qui nel 1917, conseguì presso l’Accademia di Belle Arti il titolo di Professore di Disegno architettonico. Nel giugno del 1919 fu assunto come architetto presso il Comune di Gorizia e in quella città si accostò al Futurismo: nell’ottobre del 1919 infatti insieme a Pocarini costituisce il “Movimento futurista giuliano”, il cui manifesto programmatico fu pubblicato ne “L’Eco dell’Isonzo (11-10 19) e in “Roma futurista” (19-10-19). Nel 1920 infatti fu trasferito con la stessa qualifica di architetto al Ministero Terre Liberate, con sede a Vittorio Veneto, ma nel 1921, in seguito allo scioglimento del Ministero, inizia la libera professione a Bologna e Venezia e poi a Roma, dove si trasferisce nel 1922.

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