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Riccione in villa

Riccione in villa

Le ville di Riccione. Un itinerario sulle architetture della Belle Epoque Nel Ventennio fascista, sull’onda della propaganda di regime che immortalava le vacanze della famiglia Mussolini, le ville che le famiglie nobili romagnole avevano iniziato a costruire a pochi passi dal mare, affacciate su viali alberati, disegnavano già la nuova struttura urbanistica di Riccione: quella di una “città giardino”. Le fotografie dell’epoca ci consegnano l’immagine di un’area che in pochi anni ha subito una trasformazione radicale. E’ l’ immagine di una località balneare immersa nel verde che sta oscurando la fama di località turistiche rinomate. Nel 1931 registra la presenza di 34.685 vacanzieri. I mosconi a remi, le cabine colorate degli stabilimenti balneari, le tende parasole fanno già parte dell’immaginario collettivo. Nel 1933 gli alberghi sono saliti a 84 (fra cui alcuni simboli del turismo riccionese, come l’Hotel Savioli e l’Hotel des Bains) e i posti letto 3801. Dopo la seconda guerra mondiale, Riccione si afferma definitivamente come una località balneare mondana, passerella estiva di starlette e divi del cinema e della canzone. E’ una Saint Tropez dell’Adriatico, palcoscenico di una dolce vita in salsa romagnola per la gioia di paparazzi che inseguono giorno e notte Gina Lollobrigida, Fred Bongusto, Walter Chiari, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica e Alberto Sordi, Rita Pavone e Mina. Un clima nondan-salottiero che a partire dalla fine degli anni ’60 conviverà con i grandi esodi del turismo di massa. www.riccioneinvilla.it | FOTO | social_FB Il sito web aperto nel 2008 e chiuso con un redirect nel 2018. La scelta di condurre il lettore in un portale più ampio, Italialiberty.it Rimane come approfondimento... leggi tutto
Profumo ‘‘Shark’’

Profumo ‘‘Shark’’

Partendo infatti dall’idea di una goccia, ha elaborato il progetto di una bottiglia- scultura, dalle linee assolutamente pulite, essenziali, ma altrettanto originali, e ora vuole dare un valore aggiunto alla sua creazione, rendendola funzionale e legandola a un prodotto. Ha presentato il progetto anche a una nota ditta di prodotti cosmetici, ma, come tutti i padri che vorrebbero sempre il meglio per la propria creatura, sogna un’essenza molto particolare, alla cui realizzazione vorrebbe addirittura dare il suo personale contributo in collaborazione con qualche profumiere esperto o, ancora meglio, esordiente. Il profumo “Shark”, frutto nella sua totalità della ricerca e creatività giovanile, potrebbe in tal modo racchiudere in una boccetta l’aroma, l’essenza del nostro tempo e realizzare il sogno futurista di un’opera d’arte a trecentosessanta gradi: si vede, si tocca, si annusa, si assapora e si sente nell’aria attraverso l’eco dei sospiri e respiri stimolati dai suoi effluvi.   La stampa ne parla…   Solo a un artista creativo e appassionato come Andrea Speziali, che segue l’ispirazione del momento, s’innamora di un’idea e subito le dà concretezza di forma, immagine e colore, senza pensare ai risvolti pratici di ciò che sta realizzando, sarebbe potuto accadere quanto sto per raccontare. Andrea, ventenne riccionese appassionato d’arte e artista egli stesso, ha già meritato l’attenzione della stampa a proposito del suo “innamoramento” per una villa storica di Riccione, villa Antolini, da cui è scaturito uno studio sull’eclettica figura dell’architetto Vucetich , che presto si concretizzerà nella pubblicazione di una monografia a lui dedicata. Ora torna a far parlare di sé perché ha realizzato….. un contenente per cui cerca un contenuto! Partendo infatti dall’idea... leggi tutto
Le ville di Riccione

Le ville di Riccione

La mostra permanente è dedicata alle antiche ville di Riccione. Il comune di Riccione ha voluto rendere onore alla ricerca storica ospitando nella Biblioteca Comunale della città la mostra permanente sulle ville e villini di inizio Novecento. Si potrà ammirare attraverso una serie di fotografie moderne e d’epoca, i villini della cittadina riccionese. Sono presenti le antiche dimore estive di nobili famiglie forestiere che soggiornavano al tempo della Belle Epoque. Questa mostra presenta ai fruitori alcuni esempi dell’ architettura balneare e dell’ambiente urbano di Riccione tra il XIX e XX secolo. Alcune dimore come Villa Antolini (ubicata in Viale Milano), Pensione Florence (Angolo Viale Trento Trieste e Cesare Battisti), Villino Levi (conosciuto come Conte Rosso), Villa Franceschi, Villa Mussolini, Villa Pullè e Villa Lodi Fè sono ancora visitabili a differenza di altri ”gioiellini” come Villa Lampo (Arch. Mirko Vucetich) e Villa Zelma andati distrutti. Il titolo “Le ville di Riccione” sta ad indicare, ancor più che una tipologia di edifici, uno stile di vita e di vacanza caratteristico della cittadina balneare al suo nascere. Stile di cui sono testimonianza le ville con i loro bei giardini, I “villini”. I luoghi della vita sociale di allora, gli alberghi che ne hanno accompagnato le vicende. FOTO Villa Mancini Leo, oggi Hotel De La Ville Villa Franceschi Villa Antolini Salva... leggi tutto
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