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Progetto di Museo Liberty a Villa Zanelli Savona

Progetto di Museo Liberty a Villa Zanelli Savona

Sulla scia del progetto ”SalvaLiberty” organizzato dall’Istituzione ITALIA LIBERTY. La comunità di Savona con il supporto di Andrea Speziali ha organizzato per il recupero di villa Zanelli a Savona una raccolta fondi con il fine di riportare all’antico splendore il gioiello Liberty ligure. La proposta di Andrea Speziali nel trasformare la villa in un museo del Liberty italiano sarà applicata al momento dell’ottenimento dei fondi necessari all’operazione. La Villa Zanelli rappresenta uno dei più significativi capolavori di stile Liberty in Italia. Si trova nel comune di Savona, lungo la spiaggia del quartiere di Legino. Attualmente versa in stato di abbandono nonostante le numerose ipotesi di recupero sviluppate dalle varie amministrazioni regionali e comunali nel corso degli anni. Edificata nel 1907 dal capitano di lungo corso Nicolò Zanelli, situata in un vasto giardino in comunicazione col mare, fino al 1933 appartenne alla famiglia dei Zanelli, e poi venduta al comune di Milano che la trasformò in campeggio e colonia internazionale. Durante le fasi della seconda guerra mondiale venne adibita a campo ospedaliero (sono ancora visibili le tracce delle croci rosse sulle pareti esterne). Dal 1967 diventa, grazie alla regione, struttura utilizzata dall’USL per il trattamento dei cardiopatici, ma nel 1998 il crollo di una parte dell’edificio impone la chiusura dell’attività ospedaliera per ragioni di sicurezza, rimanendo in attesa di un restauro. Da allora la villa versa in stato di abbandono. Grazie ad un’analisi degli elementi stilistici si afferma che la villa è stata progettata[2] da Gottardo Gussoni e Pietro Fenoglio, uno dei più importanti architetti dello stile Liberty italiano. Pagina facebook del progetto: facebook.com/villazanellisavona Intanto…  Villa Zanelli di Andre Speziali... leggi tutto
Premio internazionale ITALIAN LIBERTY

Premio internazionale ITALIAN LIBERTY

Il premio internazionale foto e video ITALIAN LIBERTY ®, ideato e diretto da Andrea Speziali è stato organizzato dalla Aitm Art (Torino) dal 2013 al 2015. Tutte le tre edizioni hanno riscosso un notevole successo. Di seguito è possibile vedere lo storico della manifestazione con i manifesti pubblicitari e le foto che hanno vinto alle edizioni. Una iniziativa di carattere socio-culturale volta a promuovere e censire le opere Liberty italiane. Sopra ogni più rosea previsione l’iniziativa senza fini di lucro ha portato notevoli scoperte sul campo scientifico dell’Art Nouveau. I VINCITORI DELLA TERZA EDIZIONE   I VINCITORI DELLA SECONDA EDIZIONE   www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it   I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE   www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it www.italialiberty.it ARCHIVIO DELLE EDIZIONI 1°) www.italialiberty.it/concorsofotografico2013 2°) www.italialiberty.it/concorsofotografico2014 3°) www.italialiberty.it/concorsofotografico2015 1^ edizione 3^ edizione 3^ edizione Tavola del logo ITALIAN... leggi tutto
Logo Professional Luxury

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La Biennale della Performance

La Biennale della Performance

La Biennale della Performance è un progetto firmato da Andrea Speziali per la città di Riccione, location che si presta a una manifestazione culturale legata a una forma d’arte contemporanea apprezzata dal grande pubblico. L’idea parte appunto dalla vicenda accaduta presso la nota discoteca Cocoricò, dove una sera hanno messo in scena una delle performance di Marina Abramovich. Solo dopo poche ore l’intervento dei carabinieri ha fermato la performance con gli attori nudi agli ingressi della discoteca. Un fatto sconcertante per il  mondo dell’arte al quale il critico Sgarbi non poteva far mancare un suo commento. La riflessione nasce nell’ottica di ripensare, ampliandola, l’offerta turistica di Riccione. Il periodo estivo vede ormai da molti anni un cospicuo afflusso di persone giovani e al tempo stesso, rispetto agli anni delle stagioni d’oro, si nota già da qualche anno un certo calo di presenze turistiche, dovuto sia alla crisi sia a un’offerta culturale che si va sempre più impoverendo. L’idea vuole appunto rilanciare la città, proponendo un prodotto culturale nuovo e originale, in grado di stuzzicare l’interesse di un fruitore anche straniero. Perciò la Biennale della Performance sarà una rivoluzionaria iniziativa che coinvolgerà tutta la città e andrà anche a recuperare alcune zone in evidente stato di degrado, come quella delle colonie al mare, che si animeranno di opere d’arte di cui sarà possibile seguire la loro realizzazione.. La prima edizione è in previsione per il 2015 in occasione dell’expo; la durata è di un mese d’estate, da individuare tra maggio e settembre, a seconda dei desiderata                                                         della pubblica amministrazione e dei privati che volessero sostenere l’iniziariva. Per quanto riguarda gli... leggi tutto
Romagna Liberty in bicicletta

Romagna Liberty in bicicletta

Per l’anno del Liberty l’associazione riminese Pedalando e Camminando (Fiab) ha organizzato l’itinerario ‘’Romagna Liberty in bicicletta’’ secondo il progetto e la guida di Andrea Speziali per visitare dentro e fuori i capolavori Liberty presenti in Romagna, dalle ville ai palazzi più eleganti che agli inizi del Novecento rappresentavano l’èlite borghese in un periodo conosciuto come Belle Epoque. Si tratta di un itinerario Liberty con il fine di avvicinare anche i più giovani a riscoprire le ville Liberty della Romagna con un progetto che coniuga cultura e salutismo. L’itinerario inizia il 23 febbraio con la visita guidata alla mostra forlivese ‘’Liberty. Uno stile per l’Italia moderna’’ e successivamente un percorso per conoscere gli edifici Liberty forlivesi compresi i più noti come l’ex pensione Vittoria, villino Sardi in via Cairoli, i cancelli in ferro battuto di palazzo Torelli Guarini Fabri del 1912 e i villini in via Matteucci. Il programma prevede gite sparse per tutta la Romagna in città come Santarcangelo con la villa Vincenzi e il teatro dove si possono ammirare pregiate lavorazioni in ferro battuto, Riccione ricca di villini dove ci sarà la visita guidata alla mostra ‘’Romagna Liberty’’ allestita in una villa storica in viale Ceccarini dove ha sede la galleria d’arte Montaparnasse, Faenza, Ravenna con edifici Liberty anche con pregiate decorazioni in terracotta, Cervia Milano Marittima dove si visitano le abitazioni progettate da architetti come Matteo Focaccia, Pesaro con il villino Ruggeri, perla Liberty dell’Adriatico, Cesena, Cesenatico con la visita negli eleganti saloni di villa Pompili conosciuta per il cancello in ferro battuto, capolavoro Liberty, Viserba, Rimini con il Grand Hotel, uno dei massimi esempi del... leggi tutto
LIBERTY. Uno stile per l’Italia moderna

LIBERTY. Uno stile per l’Italia moderna

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì propone ancora una volta una lettura innovativa di un periodo straordinario della storia dell’arte italiana. Dopo la decisiva esposizione dedicata al Novecento, si tratta della stagione che sotto la seducente insegna di Liberty, altrimenti denominato Art Nouveau in Francia, Jugendstil in area tedesca e mitteleuropea e Modern Style nei paesi anglosassoni, ha visto tra Otto e Novecento l’ampia diffusione a livello internazionale di un nuovo stile e di un gusto intesi a superare lo storicismo e il naturalismo che avevano dominato gran parte del XIX secolo. Nell’Italia da poco unificata, questo movimento, volto a superare le ancora troppo presenti identità regionali, si fa interprete dell’aspirazione al raggiungimento di un linguaggio artistico nazionale comune e adeguato a rappresentare il progresso e la modernità. Il sogno di una bellezza che fosse in grado di interpretare il mondo trasformato dal progresso scientifico e tecnologico venne celebrato dalle grandi Esposizioni, come quella nazionale di Palermo nel 1891-1892, quelle dell’arte decorativa moderna di Torino nel 1902, e di Milano nel 1906, che celebrava il traforo del Sempione. Una mostra originale, intessuta di incontri e relazioni inattese, per raccontare in maniera avvincente l’idea di un’arte totale che ha trionfato in quella stagione dell’ottimismo e di incondizionata fiducia nel progresso e che va sotto il nome universale di Belle Époque. Come confermano le relazioni con la letteratura, il teatro e la musica, evocate attraverso la grafica e i libri illustrati, ma anche attraverso gli stessi dipinti e le sculture, nell’esperienza artistica del Liberty serpeggiava sotto quell’incontenibile slancio vitale un’inquietudine e un malessere... leggi tutto
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